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MENO AGNELLI PIU' FIAT Dopo più di 110 anni la Fiat cambia pelle. Con la scissione
in due società distinte, una per l’auto e l’altra per le rimanenti attività,
non si compie soltanto un’operazione finanziaria (tra l’altro richiesta da
tempo dai mercati), ma si chiude un ciclo. In prospettiva, la famiglia
Agnelli è destinata a diluire la propria quota: questo avverrà quando la
Chrysler, ormai risanata, sarà fusa con Fiat. D’altra parte è stato lo
stesso John Elkann, presidente del gruppo, a dichiarare che è preferibile
"essere azionisti più piccoli di una società più grande". Anche se possedere
una quota minore non vuol dire diventare necessariamente soci di minoranza. Giacomo Ferrari, nato a Rivanazzano (Pavia) nel 1946,
risiede attulamente a Milano. È laureato in Sociologia e giornalista
professionista dal 1977. Inizia l’attività al settimanale Il Mondo e
dal 1978 al 1980 lavora alla Gazzetta del Popolo come capo-servizio
Economia. Dal 1980 al 1982 è a Il Sole 24Ore come capo-servizio
Finanza Italiana e dal 1982 al 1986 nuovamente a Il Mondo come
capo-redattore. Dal 1986 lavora al Corriere della Sera, prima come
vice capo redattore al desk Economia e attualmente come collaboratore
articolista e commentatore di Borsa.
Pagg.: 128 -
Formato 13x21 cm - brossura con alette, |