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E
SE DI LA' Capita a
tutti di sentirsi guardato alle spalle, di voltarsi di colpo e di rendersi
conto che non c’è nessuno. Eppure il dubbio, se non la certezza, che
qualcuno ci fosse rimane. Questo è un po’ il mondo della parapsicologia
che comprende una infinità di cose inspiegabili: apparizioni, comparsa di
oggetti e documenti venuti da secoli lontani, premonizioni, angoscianti
presenze medianiche e molti altri eventi misteriosi che lasciano
sbigottiti e increduli. Un mondo che un po’ intimidisce e mette paura,
che l’autore riesce a far rivivere grazie alle esperienze di una vita,
alla personale conoscenza di famosi sensitivi, ma soprattutto, alle rare
capacità narrative e alla fantasia. Sarà per la semplicità del
linguaggio, per le atmosfere piene di tensione, per gli insoliti
personaggi che via via appaiono in questi avvincenti racconti, ma alla
fine, anche il più scettico del lettori, Remo Lugli è nato nel 1920 a Rolo di Reggio Emilia. Ha abitato a Modena dove ha iniziato a fare il giornalista al quotidiano locale, La Gazzetta. Nel 1952 ha pubblicato nei "Gettoni" di Einaudi, un romanzo col quale è stato finalista al Premio Viareggio e che gli ha fatto da ponte, prima per la collaborazione letteraria con Stampa Sera e poi per l’attività professionale, 32 anni di inviato, con La Stampa. L’interesse per il mondo del paranormale gli ha giovato una lunga e preziosa amicizia con Gustavo Rol. Dal 1955 abita a Torino. Ha pubblicato: Le formiche sotto la fronte, romanzo, Einaudi, 1952; Il piano di sopra, racconti, Mondadori, 1957; La colpa è nostra, romanzo, Ceschina, 1962; Tarlo ci cova, racconti, Daniela Piazza Editore, 1990; Gustavo Rol una vita di prodigi, saggio, Edizioni Mediterranee, 1995. Pagg.:
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