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Tota
Rosa
di Jaqueline Dana
Traduzione di Egi Volterrani
Chi ci ricorda
ancora del passato, quando gli italiani, alla fine della seconda guerra mondiale,
attraversano a piedi le Alpi per emigrare in Francia alla ricerca di un lavoro per
sfuggire alla miseria e per ricostruirsi un nuovo avvenire?
Dilaniati fra la durezza dello sradicamento e il desiderio profondo di integrarsi su una
terra sconosciuta, hanno conquistato con determinazione un loro posto al sole. Con la
ricompensa in più di vedere i loro figli alluniversità. E improvvisamente si
ritrovano di fronte a una generazione che non comprendono più. Un esilio intimo che dà
una dimensione segreta allemigrazione.
1935: Tota Rosa, la sartina e Franco, il ragazzo borghese si incontrano in un palazzo di
Torino. Si ameranno, ma Franco parte in Etiopia per inventare, per sé e per Rosa, una
nuova vita. « Ti scrivo, aspettami».
1968: Parigi. Silvia, la figlia di Rosa ama Jean-François. Giornalista, deve partire come
corrispondente per Saigon dove la guerra del Viet-Nam infuria. «Ti scrivo, aspettami».
Silvia, come Rosa, aspetterà disperatamente quelle lettere che non arriveranno mai.
TOTA ROSA, una doppia storia damore che racconta il conflitto di culture, la
nostalgia distruttrice del passato, la crudeltà dellassenza, quando madre e figlia
vivono lo stesso abbandono, vittime inconsapevoli dei tirannici amori familiari. Un
romanzo sconvolgente, attraversato dalla voce dellindimenticabile Rosa.
Jacqueline Dana,
giornalista, romanziera e saggista francese è lautrice di numerosi romanzi di
successo fra cui: Lété du Diable che si svolge nei boschi di Tombolo nel 1945
(Albin Michel) - La femme du Sud , ambientato a Torino e Parigi (Robert Laffont)
Pagg.: 272 -
Formato 13 x 21 cm - Brossura con alette
Prezzo: € 18,00
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