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LA STAMPA
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Si avvisano i signori viaggiatori...
di Fiorenzo Panero

Il servizio delle Ferrovie dello Stato visto da parte dell’utenza, da parte di chi ogni giorno si imbatte non solo nelle difficoltà quotidiane per raggiungere il posto di lavoro o i luoghi di studio, ma combatte contro una mastodontica azienda malata che sembra non guarire mai.
In questo volume Panero ci propone 13 mesi di racconti e di promesse, di situazioni folli e paradossali che hanno lo scopo di denunciare i disservizi offerti dalla più grande azienda italiana proprio per sollecitare gli organi competenti a trovare soluzioni reali e in tempi brevi. L’autore ci informa che in questo periodo i pendolari hanno accumulato 4305 minuti di ritardo, ovvero hanno sprecato giorni o addirittura settimane che avrebbero potuto impiegare senz’altro in modo più proficuo. "Abbiamo lavorato due settimane di troppo pigiati come sardine in scatola, al freddo degli scompartimenti, senza aria condizionata e con i finestrini bloccati, nel puzzo dei cessi intasati, senza controlli, senza aver mai visto per mesi e mesi una divisa come deterrente alla follia dei giovani leoni del sabato".
Non a caso i racconti si riferiscono al periodo che va dal dicembre 2005 al dicembre 2006, tempo nel quale la città di Torino ha avuto la possibilità di rendersi conto, grazie alle Olimpiadi invernali , che la funzionalità e la puntualità dei treni non sono un miraggio, ma possono diventare realtà.

Fiorenzo Panero, 55 anni, è pendolare e giornalista. Così nella sua doppia veste ha prima rilevato tutte le anomalie di un anno di viaggi, poi le ha trasformate in questo libro che è la vera storia dei pendolari del Nord-Ovest, quel popolo dei treni da troppi anni dimenticato.
Giornalista de La Stampa, ha seguito per anni tutte le edizioni regionali del quotidiano torinese portando alla ribalta, con lunghi reportage, le notizie più singolari di questa consistente fetta del nostro Belpaese, dalla richiesta d’indipendenza del Principato di Seborga, nell’entroterra ligure, al viaggio di Umberto Bossi alle sorgenti del Po, dal Sempione che cresce, schiacciato dalla deriva dei continenti, alle prime battaglie con lo splah conctat nel vicino Malcantone di Lugano.
Ha pubblicato "Savigliano, uno storia lunga vent’anni" e "Maghi primo amore", dedicato al popolo del calcio e all’impresa della Saviglianese che in tre anni passò dalla Promozione alle serie C.In lavorazione "Matti!", venti storie di persone vere finite a vita fra le mura di un manicomio solo per questioni d’interesse

Pagg.: 240 - Formato 13 x 21 - brossura con alette