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Alpino prigioniero in Germania 1943-1945 Ricordi di un piemontese emigrato in Brasile di Aurelio Lantelme Nonostante siano trascorsi più di sessantanni dalla fine della seconda guerra mondiale, ancora vivo è il ricordo delle paure, delle devastazioni e soprattutto del clima di disorientamento che caratterizzò lItalia dopo quel dannato 8 settembre del 43. Questa volta il racconto ci viene proposto da un alpino che ebbe la sfortuna di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato, ma che in seguito ebbe la forza e la fortuna di sopportare il calvario della deportazione in Germania, della fame dei campi di concentramento, dei lavori forzati in fabbrica e dellavventuroso viaggio di ritorno in unEuropa devastata nel profondo, ma fortemente desiderosa di ricominciare. Si tratta di un racconto drammatico ma allo stesso tempo brillante, poiché vengono messi in evidenza non soltanto gli aspetti dolorosi della guerra, ma anche i momenti comici della vita di gruppo, i brevi istanti damore vagheggiati o vissuti, le storie damicizia vecchie e nuove che forse sono stati i veri motori della forza di sopravvivenza. Oggi Aurelio Lantelme è un emigrato italiano in Brasile e le sue memorie sono già note ai lettori in lingua portoghese grazie ad una pubblicazione del 2002 curata da Germinal Editora. La traduzione in lingua italiana è stata curata da Edda Beltrami Pezzilli. Aurelio Lantelme nacque a Ventimiglia, nota cittadina di mare della Liguria, ma trascorse linfanzia a Sestriere, famosa località di villeggiatura di montagna situata vicino a Bardonecchia, dove il padre prestava servizio presso la stazione dei Carabinieri in qualità di comandante. Si arruolò nel corpo degli alpini insieme allamico del cuore. Dopo la seconda guerra mondiale, precisamente nel 1948, Lantelme emigrò in Brasile dove tuttora vive. Pagg.: 208 Formato 16 x 22 - Brossura - Prezzo: 25,00 ORDINA |