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Evoluzione degli edifici
intelaiati di legno
di Antonio Frattari e Ilaria Garofolo

Quando si parla di costruzioni di legno spesso ricorre l’aggettivo "tradizionale" riferito sia al materiale che alle tipologie costruttive con esso realizzate nel corso dei secoli. Il legno, in realtà, sta oggi riconquistando con determinazione un ruolo preminente nel campo delle costruzioni edili e in architettura, per cui solo per un periodo relativamente breve era stato privato in Europa a favore dell’impiego di materiali "moderni". Nel ritorno del legno sono stati letti molti segnali, tra cui la volontà di una rivisitazione delle "tradizioni" costruttive. Qualcuno ritiene che il suo impiego sia anche dovuto ad una necessità di appagare, seppure in forma inconscia, delle esigenze di carattere spirituale. L’albero fu un elemento sacro per quasi tutte le antiche civiltà; nei luoghi dove la risorsa abbondava, la cultura costruttiva in legno risentì molto di questa "sacralità" riservando all’albero, o ad un elemento simbolico che lo rappresentasse, un ruolo fondamentale nell’edificazione della abitazione. Sebbene non ci siano elementi certi per stabilire quale tipo di costruzione lignea fosse stata eseguita per prima, se quella basata sulla sovrapposizione di tronchi d’albero o quella che prevedeva un’intelaiatura di tronchi ricoperti di pelli o elementi vegetali, sembra che quest’ultimo tipo sia il più antico proprio per il forte potere simbolico attribuito agli alberi.
La finalità di questo libro è diffondere e ampliare la conoscenza di culture costruttive attraverso una lettura del passato, la cui esperienza è necessaria e immancabile se si vuole progettare, oggi, in maniera innovativa con il legno.


Pagg. 192 - formato 22 x 22 cm - Brossura - Illustrazioni
e fotografie in bianco e nero - Prezzo € 15,00
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