Parole sulla strada

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Parole sulla strada
di Mario Virano
Presentazione di Felice Santonastaso
a cura di Fabrizio Bonomo

Parole sulla strada: ... segui la retta via, strada facendo, la Via Lattea, ragazzi di strada, le vie del Signore, ne ha fatta di strada, per le vie brevi, teatro di strada, per via orale, chi lascia la strada vecchia per la nuova, passare alle vie di fatto, cerco la mia strada, la via della seta, e così via.
Poche citazioni tratte dallo sterminato repertorio dei modi di dire che ruotano intorno alle parole via e strada, fanno capire quanto l’idea di strada faccia parte della storia, della cultura, del linguaggio e dell’immaginario collettivo, ben al di là del valore d’uso che siamo soliti attribuire alle infrastrutture.
Le parole sulla strada evocano simboli, rapporti con la memoria, legami col territorio e integrazioni complesse con l’ambiente naturale e antropico. L’idea stessa di modernità, legata alla industrializzazione e alla mobilità nella sua problematica declinazione al futuro, mette in evidenza i limiti dell’efficientismo economicistico, imponendo di riscoprire, per strade ed autostrade, vocazioni territoriali, missioni sociali, significati culturali e legittimazioni isti-tuzionali.
La stessa paura degli incendi in galleria, più che motivata dal rischio oggettivo, diventa percezione irrazionale della minaccia atavica di uno dei quattro elementi primordiali: acqua, aria, terra e, appunto, fuoco. Se è così, chi ha la responsabilità di gestire una grande infrastruttura viaria non può limitarsi al conto economico che produce valore per gli azionisti: deve fare i conti anche con i valori della collettività, con la sua storia, prossima e remota, e con le sue aspettative, espresse e inespresse, di breve e lungo periodo.
Mentre deve misurarsi con il passato senza cadere nell’immobilismo della pura conservazione, ha l’obbligo di immaginare strategie per il futuro, proporre suggestioni e percorrere nuove strade proponendosi come aggregatore di sinergie materiali e immateriali anche per perseguire finalità vitali per il Paese come lo sviluppo del Corridoio 5, ovvero la direttrice europea di collegamento est-ovest (da Lisbona a Kiev) a sud delle Alpi.
Il libro di Mario Virano racconta l’esperienza parallela dell’Amministratore Delegato di una concessionaria autostradale, che per oltre tre anni ha affiancato alla quotidiana azione di risanamento societario svolta nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, in stretto rapporto con il Presidente Felice Santonastaso che firma la presentazione del volume, con un’intensa presenza nel dibattito culturale a livello nazionale e locale. Queste Parole sulla strada sono la testimonianza di volontà di confronto con tutte le voci del territorio, della società, del mondo della ricerca, delle istituzioni e della pubblica opinione: raccolgono scritti e interventi variamente motivati, riorganizzati da Fabrizio Bonomo secondo filoni tematici, sintetizzati da sei parole chiave: territorio, ambiente, memoria, montagne, innovazione, futuro. La voluta ambivalenza del titolo, per quanto concerne il significato da attribuire all’espressione "sulla strada", da un lato si riferisce chiaramente al tema in oggetto, ma dall’altro evoca anche il luogo e le modalità secondo cui queste riflessioni sono nate: in macchina, percorrendo l’autostrada che, com’è noto, non è solo un luogo per viaggiare, ma anche per vivere la vita, come ha proposto la beat generation, per immaginare evasioni, come ha scritto Pier Vittorio Tondelli, e per provare emozioni come cantavano, con accenti diversi, Lucio Battisti e Antonello Venditti. Sempre comunque però: parole sulla strada.

Pagg 208 - formato 17 x 24 - Brossura - Prezzo € 12,00              

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